Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per mostrare servizi in linea con le tue preferenze. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Per non vedere più questo messaggio clicca sulla X.
Parrocchia Mater Dei
thumb

A dicembre si erano radunati gli Ex allievi "Mutilatini" e il 14 gennaio gli "Orfani".

Nel 1944, nelle fasi confuse e tribolate della seconda guerra mondiale, dopo l'occupazione degli Alleati, fu chiesto alla Congregazione orionina di occuparsi di Orfani e Mutilatini. Cerano due categorie deboli della popolazione romana che costituivano una grave problema.

Fu accettata, senza alcuna previa visione e con la sola prospettiva di fare del bene, una proprietà sulle alture di Monte Mario in parte già adibita alla formazione della "Gioventù Italiana del Littorio" del governo fascista, messa a disposizione dalle forze militari occupanti.
Si cominciò con estrema povertà e privi di risorse. Centinaia e centinaia di Orfani, in un edificio, e di Mutilatini, nell'altro, trovarono accoglienza, educazione, speranza nel futuro. L'attività educativa continuò fino al 1999 quando fu chiusa in seguito a nuove leggi sull'assistenza.

Ma gli Ex allievi amano ritornare nei luoghi che loro ricordano sofferenze e gioie lontane.
A dicembre si era radunato un gruppo di Ex allievi "Mutilatini" e oggi, 14 gennaio, di "Orfani". Il tempo per dei ricordi, per una conferenza formativa, quattro chicchiere, la Messa, il pranzo. Alcuni di loro erano presenti nel 1953 e collaborarono alla collocazione della statua della Madonnina che guarda Roma dall'alto di Monte Mario. La Messa oggi è stata presieduta da Don Primo Coletta, per tanti anni educatore degli Orfani, presso la chiesa della Parrocchia Mater Dei. E' un filo di affetto e di valori che continua ad ogni incontro e rinnova oggi l'esperienza giovanile di ieri, suscitando fiducia nel cammino della vita.

DFP

Lascia un commento
Code Image - Please contact webmaster if you have problems seeing this image code  Refresh Ricarica immagine

Salva il commento