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Parrocchia Mater Dei
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ROMA, 3 giugno 2017. Messa del vescovo Francesco Gioia, la banda, una corona di rose posta sul braccio della Madonnina, spettacolo di musica e gastronomia.

La “Madonnina”, la statua alta 9 metri che poggia su un piedistallo alto 18 metri, è uno dei simboli della storia recente di Roma. Fu collocata sul colle di Monte Mario come compimento di un voto popolare durante la Seconda Guerra mondiale, promosso dagli Orionini e incoraggiato da Pio XII, per il quale si raccolsero oltre un milione di firme. La liberazione di Roma avvenne il 4 giugno 1944 quando, tra lo stupore di tutti, l’esercito tedesco lasciò la capitale incrociandosi con l’esercito alleato che vi entrava, senza alcuna forma di violenza. I documenti storici documentano quanto è avvenuto, ma la modalità con cui avvenne la liberazione, rapida e pacifica, fece pensare a una speciale protezione di Maria.

A compimento del voto, nel 1953, fu posta sul colle di Monte Mario la bella statua della Madonna “Salus Populi Romani”, opera dello scultore ebreo Arrigo Minerbi, protetto e salvato dalla comunità orionina del Quartiere Appio.

Alla Madonna fu promessa un’opera di culto e un’opera di carità”, precisa il parroco Don Flavio Peloso. “Per questo la Congregazione accettò già durante la guerra di occuparsi di Orfani e Mutilatini nei due grandi edifici di Via della Camilluccia, che ospitavano attività per la Gioventù Italiana del Littorio. Appena possibile innalzò la grandiosa statua della Madonna”.

È divenuta tradizione cara ai romani festeggiare e ringraziare la Madonnina proprio il 4 giugno di ogni anno, anniversario della liberazione della Città avvenuta nel 1944.  Lo stesso Papa Benedetto XVI visitando la Madonnina il 24 giugno del 2010 ha sottolineato come: “La Madonnina - come amano chiamarla i romani - nel gesto di guardare dall’alto i luoghi della vita familiare, civile e religiosa di Roma, protegga le famiglie, susciti propositi di bene, suggerisca a tutti desideri di cielo. “Guardare al cielo, pregare, e poi avanti con coraggio e lavorare. Ave Maria e avanti!” - esortava san Luigi Orione”.

Gli eventi principali della Festa della Madonnina di sabato 3 giugno sono incominciati, alle 18.30, con una breve processione dal Centro Don Orione al Piazzale della Madonnina, accompagnati dal Gruppo Bandistico N. Ferilli di Fiano Romano e Guidonia. È seguita la Messa, celebrata dall’arcivescovo Francesco Gioia. Al termine, l’omaggio floreale ha visto per protagonisti Vincenzo e Angelo, due capi squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Roma, che hanno portato al braccio della Madonnina, a 27 metri di altezza, una corona di fiori.
La serata di festa è continuata con uno spettacolo musicale animato dal Gruppo "Quimar" e con varie offerte di gastronomia casereccia.

 

PREGHIERA ALLA MADONNINA SALUS POPULI ROMANI

Via della Camilluccia 120, Monte Mario - Roma

 

Vergine Madre, figlia del tuo Figlio,

umile ed alta più che creatura,

siamo davanti a Te, riconoscenti,

per il dono della tua materna protezione

negli anni della guerra

e nelle tribolazioni della vita quotidiana.

Dacci, o Maria, un animo grande e magnanimo

per fare del bene sempre, del bene a tutti,

del male mai, a nessuno.

Tu che dalla cima di Monte Mario

invitandoci a Te, ci indichi il Cielo,

aiutaci a camminare sulla via dell’amore,

della verità e della giustizia,

vicini a Te, Maria, sempre con Gesù,

fino al santo Paradiso.

Ave Maria e avanti!

 

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