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Parrocchia Mater Dei
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Celebrazioni per rendere presenti gli eventi di Gesù.

TRIDUO PASQUALE 2019 ALLA MATER DEI
 
MESSA DEL CRISMA CON PAPA FRANCESCO.
Ho partecipato alla Messa del Crisma presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro. E' una delle espressioni dell'unità della Chiesa più belle e significative liturgicamente.
"Unum corpus sumus in Christo (Rm 12, 5). Unum corpus sumus in Papa" (Don Orione).
Il Papa ha benedetto gli Olii Santi che questa sera porterò nella nostra chiesa Mater Dei, all'inizio della celebrazione delle ore 19.00.
Da San Pietro invio a tutti un saluto e l'augurio della santa Pasqua.
 
 
 
GIOVEDI SANTO: NELLA CENA, IL TESTAMENTO DI GESU'.
 
La celebrazione, alle ore 19, è stata particolarmente partecipata, coinvolgente nell'anima. C'erano tutti i sacerdoti del Centro Don Orione, anche quelli malati, il vescovo Andrea Gemma; c'erano i bambini che faranno la prima comunione; c'erano dodici uomini a rappresentare gli apostoli e ai quali il parroco ha lavato i piedi.
 
Nell'omelia, ho ricordato che l'ultima Cena di Gesù con gli apostoli è stata un testamento di amore. L'eredità che Gesù ha lasciato, come testamento, è l'amore suo e l'"amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi". Gesù ha annunciato il testamento con le parole e con i gesti: la lavanda dei piedi, il boccone dell'amicizia a Giuda, il mangiare insieme da fratelli. Ma il contenuto del testamento è la sua vita, donata realmente, sulla croce e nella resurrezione, il suo Spirito. "Fate questo in memoria di me!".
 
Alla fine si è portato il Pane Eucaristico in onore nella cappella in fondo alla chiesa. Erano in evidenza due segni: il grembiule e la brocca d'acqua della lavanda dei piedi e il piatto da cui Gesù ha intinto il boccone dato a Giuda.
"Fu un gesto che sorprese tutti", ho spiegato . "Intingere il boccone e offrirlo è, nella Bibbia, un gesto di alleanza, di rispetto, di cortesia, di bontà, di ospitalità fatto dal padrone del banchetto. Anch'io, nei miei viaggi in oriente, Giordania, India, ho ricevuto il primo boccone dal padrone di casa. Con tale gesto Gesù rivela sì chi è il traditore, ma nello stesso tempo conferma a Giuda, che sta per consumare il suo peccato, la sua riconciliazione, gli dà il boccone dell’amicizia e dell’amore.
Giuda è sotto la tentazione di satana e per questo Gesù gli rivolge un gesto di amore particolare, a lui dà il boccone intinto nel suo piatto, un boccone di aiuto, perché Giuda capisca la verità e l’amore di Gesù.
Gesù poi darà il boccone della sua comunione a tutti gli apostoli: "prese il pane, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli".
"Anche noi, quando veniamo alla Messa, veniamo a prendere il "boccone della comunione di Gesù" che è alimento di vita, forza interiore, antidoto contro il male e contro il maligno".

 

VENERDI' SANTO: LA COMPASSIONE DI GESU'

La compassione di Gesù che è morto per noi e la nostra compassione verso Gesù si esprime nei riti del Venerdì Santo.

In Parrocchia abbiamo percorso la Via Crucis, alle ore 15.00, dalla statua di Don Orione del Centro fino alla Madonnina, pregando, meditando e cantando.

Alla sera, ore 19.00, la celebrazione della Passione è stata presieduta da Don Cristiano con lettura della Passione, Preghiera di intercessione universale, Adorazione della Croce e Comunione eucaristica.

 

DOMENICA DI PASQUA!

Ho celebrato la Veglia di Pasqua alle 23.00, sempre suggestiva con le letture e salmi che riassumono la storia della savezza e con la memoria dei sacramenti del Battesimo e dell'Eucarestia che la attualizzano per noi, oggi.

Alle 10.30, la Messa è stata ben partecipata anche da un buon numero di bambini che sono stati coinvolti con i segni del battesimo e dell'eucarestia.
Riti e parole ci educano alla speranza, ci sostengono nel cammino della vita.

Se Cristo, il Figlio di Dio, non avesse versato il suo Sangue e donato il suo Spirito, noi non avremmo alcuna speranza, il destino nostro e del mondo sarebbe inevitabilmente la morte.
Ma la Pasqua ha invertito la tendenza: la Risurrezione di Cristo è una nuova creazione, come un innesto che rigenera tutta la pianta. È un avvenimento che ha modificato l’orientamento profondo della storia, sbilanciandola una volta per tutte dalla parte del bene, della vita, del perdono. Ecco perché dall’intimo del cuore esultiamo: "Cantiamo al Signore: è veramente glorioso!".

La Pasqua non opera alcuna magia. Come al di là del Mar Rosso gli ebrei trovarono il deserto, così la Chiesa, dopo la Risurrezione, trova sempre la storia con le sue gioie e le sue speranze, i suoi dolori e le sue angosce. E tuttavia, questa storia ormai è cambiata, è segnata da un’alleanza nuova ed eterna, è realmente aperta al futuro.
Per questo, salvati nella speranza, proseguiamo il nostro pellegrinaggio, portando nel cuore il canto antico e sempre nuovo: "Cantiamo al Signore: è veramente glorioso!".

Buona Pasqua!
Auguri e preghiere ai confratelli, soprattutto a Don Cristiano e Don Giuseppe che collaborano in Parrocchia.
Auguri alle suore presenti nel nostro territorio e in particolare a Teresa, Maddalena, Cesidia e Teresa che prestano anche un servizio.
Auguri a quanti collaborano come catechisti, nella Caritas e nei servizi della Comunità parrocchiale.
Tutti insieme facciamo che la Parrocchia sia luogo in cui Cristo è presente e continua a diffondere la sua luce e la sua grazia per il bene di tante famiglie.
Buona Pasqua!
Don Flavio Peloso

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