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Parrocchia Mater Dei
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Appunti sul tema di riflessione della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani del 2019.

“CERCATE DI ESSERE VERAMENTE GIUSTI”

(Dt 16, 18-20)

 

La Settimana di preghiera per l’unita dei Cristiani è caratterizzata dalla commozione per le divisioni e dalla responsabilità di realizzare la volontà del nostro Salvatore Gesù Cristo: “Che tutti siano una cosa sola perché il mondo creda” (Gv 17, 21).

Siamo in un mondo inquieto e pieno di arroganza, dove spesso i problemi, gli antagonismi, le inimicizie e le guerre fanno rumore, rovinano la vita dell’uomo e portano distruzione.

Noi cristiani possiamo essere un “antidoto” all’ingiustizia e portare un contributo di pace se offriamo una comune testimonianza della Grazia/azione guaritrice e pacificatrice di Dio.

Tema della settimana ecumenica del 2019, preparata dai cristiani di Indonesia, è “CERCATE DI ESSERE VERAMENTE GIUSTI”.


Quel veramente può voler dire “coerentemente”

  • perché si può essere giusti solo in apparenza
  • perché si può essere giusti solo legalmente e non di cuore.


Quel veramente, in senso biblico, vuol dire “completamente”, del tutto:

  • la giustizia completa viene da Dio,
  • solo l’uomo guidato dallo Spirito è capace di giustizia completa.


Quel veramente significa “umilmente” nel senso che la giustizia umana è sempre parziale e perciò

  • si deve riconoscere il proprio limite e peccato;
  • si deve chiedere perdono a Dio e ai fratelli;
  • si deve ricevere la grazia della giustificazione da parte di Dio.


Quel veramente significa “responsabilmente”

  • perché la giustizia è un atto della libertà umana;
  • perché la giustizia richiede una conversione continua (“cercate”);
  • perché la giustizia è in-finita in quanto sfocia nell’amore, nella misericordia, perché è giusto avere cuore per chi è misero. Giustizia non è trattare tutti allo stesso modo ma “unicuique suum”.


Per noi cristiani risuona la voce di Gesù: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6, 33).

La prima giustizia è riconoscere i diritti di Dio: figliolanza devota e fraternità solidale.

 

GIUSTIZIA E GIUSTIFICAZIONE: dal conflitto al consenso.

Sulla giustizia e sulla giustificazione da parte di Dio, sul rapporto tra responsabilità dell’uomo e grazia di Dio sempre ci furono ricerche e discussioni. Su questi temi avvenne la divisione che portò il mondo “protestante” a separarsi e a divenire sempre più diverso da se stesso (prima del 1500) e da quello “cattolico”.

  • Il pensiero di Lutero e del movimento protestante era dominato dal principio quasi esclusivo del "sola fide".
  • La Chiesa cattolica di allora sottolineava fin troppo le “opere di carità”, a volte svilite come in certe pratiche delle indulgenze.
  • Interessi e ingerenze di tipo politico ed economico portarono a trasformare una controversia dottrinale in una divisione nella Chiesa che ancora perdura.

La Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione è un documento redatto congiuntamente da teologi cattolici e luterani, pubblicato ad Augusta (Germania) il 31 ottobre 1999, proprio nel luogo ove il 25 giugno 1530, venne promulgata la Confessione Augustana, che stabiliva i principi dottrinali del Luteranesimo.

Il documento rappresenta una tappa fondamentale nel dialogo ecumenico.

Il testo non fa altro che affermare la complementarietà della fede e delle opere nel processo di giustificazione, in vista del conseguimento della salvezza.

Alla luce di detto consenso sono accettabili le differenze che sussistono per quanto riguarda il linguaggio, gli sviluppi teologici e le accentuazioni particolari che ha assunto la comprensione della giustificazione" (n. 40).

Nonostante il documento risolva formalmente la divisione cattolici-protestanti su un importante aspetto della teologia cristiana, le due confessioni religiose sono attualmente ancora divise su molti punti della teologia e soprattutto nel modo di concepire la Chiesa e i Sacramenti.

 

 

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