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Parrocchia Mater Dei
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Autore: Flavio Peloso
Pubblicato in: Elenco dei Religiosi POdDP (2004)



PICCOLA OPERA DELLA DIVINA PROVVIDENZA

Da seme a pianta: nomi e numeri

 

Nelle cose di Dio e della Chiesa, fare censimenti ed elenchi rievoca quanto successe a Davide quando, smessi i panni del pastorello, volle contare il suo popolo per calcolare le forze. E' detto che quando “ Davide ebbe fatto il censimento del popolo, si sentì battere il cuore e disse al Signore: «Ho peccato molto per quanto ho fatto; ma ora, Signore, perdona l'iniquità del tuo servo, poiché io ho commesso una grande stoltezza » (2Sam 24).

Consapevole di ciò, anche Don Orione, presentando la Congregazione ad amici e benefattori di Roma, il 14 marzo 1934, disse: “Quel piccolo seme è cresciuto, è diventato una pianticella; ma non è ancora la pianta: è ancora la Piccola Opera della Divina Provvidenza! Guai al giorno in cui cessasse di essere la umile, la piccola Opera! Quante Case ci siano nella Piccola Opera, ve lo dico davanti al Signore, non ve lo so dire; ma credo che saranno non meno di 60 o 70 Case ”.

Sono passati oltre cento anni da quando, il 21 marzo 2003, il vescovo di Tortona, Mons. Igino Bandi, approvò canonicamente la Congregazione. Allora l'Opera della Divina Provvidenza era proprio piccola, un tenero germoglio, fragile ma pronto al futuro: con Don Orione c'erano 4 sacerdoti, 3 chierici, 4 eremiti; un gruppo di chierici erano stati richiamati in seminario dal Vescovo l'anno precedente. Le case di quella “Piccola Opera” erano 8.

Alla morte di Don Orione, nel 1940, il germoglio era già pianta. Il Fondatore lasciò una Famiglia ricca di figli, figlie e opere. I Figli della Divina Provvidenza erano 777, una congregazione giovane, perché allora c'erano 90 novizi (81 chierici e 9 fratelli coadiutori) e ben 491 chierici (80 di voti perpetui e 411 di voti temporanei); 226 i religiosi sacerdoti, 50 fratelli coadiutori, 10 fratelli eremiti; nei probandati della Congregazione erano presenti 424 aspiranti. La Piccola Opera rivelò ben presto, come il suo Fondatore, la vocazione missionaria; infatti, in quell'anno 1940, i religiosi erano, oltre che in Italia (626), anche in Argentina (73), Polonia (44), Brasile (11), Uruguay (11), Albania (5), Rodi (5), Stati Uniti (2). Erano sparsi in 82 case e comunità.

In quella “ pianta ” della Piccola Opera della Divina Provvidenza erano già cresciute rigogliosamente “le umili Piccole Suore Missionarie della Carità, ramo iniziato il 29 Giugno 1915 ” ; erano 250 nel 1940. Inoltre andavano prendendo consistenza alcune Associazioni laicali: le Dame della Divina Provvidenza (1899), gli Ex allievi (1934) e gli Amici di Don Orione riunitisi in associazione subito dopo la morte del Fondatore (1940). Successivamente, fu costituito l' Istituto Secolare Orionino (1959). In tempi recenti i laici, orionini a vario titolo, sono coordinati nel Movimento Laicale Orionino (1997).

Quando si parla di Famiglia orionina non possiamo mai dimenticare tutta la schiera delle tante “ anime e anime ” che nelle sue case sono accolte per trovare riparo, alimento, formazione, compagnia, riposo nei Piccolo Cottolengo, scuole, case di carità, parrocchie e missioni. E' con loro che le nostre opere sono “ pulpiti e fari di fede e di civiltà ”.

 

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