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Parrocchia Mater Dei.
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Qualche breve pensiero e suggerimento.

QUALCHE SUGGERIMENTO PER IL SACRAMENTO DEL PERDONO

Se vuoi fare una buona Confessione, come incontro con il Padre che ti vuole bene, tieni presente che ogni confessione - straordinaria o ordinaria - dovrebbe avere tre momenti.

Confessio laudis: è cominciare questo colloquio penitenziale rispondendo alla domanda:

  • Dall’ultima confessione, quali sono le cose per cui sento di dover maggiormente  ringraziare Dio? Quelle cose nelle quali sento che Dio mi è stato particolarmente vicino, in cui ho sentito il suo aiuto, la sua presenza?

 

Confessio vitae: si può partire dai dieci comandamenti  o rispondere alla domanda:

  • A partire dall’ultima confessione che cosa è che, soprattutto davanti a Dio, non vorrei che fosse stato? Che cosa mi pesa? Che cosa avrei voluto che non fosse avvenuto? Che cosa mi pesa particolarmente ora davanti a Dio? Che cosa vorrei che Dio togliesse da me?

 

Confessio fidei: è la proclamazione davanti a Dio:

  • “Signore, io conosco la mia debolezza, ma so che tu sei più forte. Credo nella tua potenza sulla mia vita, credo nella tua capacità a salvarmi così come sono adesso. Affido la mia peccaminosità a te, rischiando tutto, la metto nelle tue mani e non ne ho più paura”.

 

“L’hanno sempre chiamata «Confessione» ed era una grossa stortura.

Oggi la Chiesa vuole che si chiami «sacramento della Penitenza» o meglio ancora «sacramento della Riconciliazione» o «sacramento del Perdono».

Il termine «confessione» non era affatto indovinato, perché esprimeva solo una parte - per quanto essenziale - del sacramento; infatti il confessare i peccati non è l’elemento principale.

L’elemento di fondo è un altro, è pentirsi, è riconciliarsi  con Dio e con i fratelli.

Confessare i propri peccati è sempre stato una cosa pesante per tutti.

Soprattutto il confessarli con sincerità assoluta.

Confessare i nostri peccati è l’elemento più gravoso al nostro orgoglio, e tuttavia non è ancora la cosa più impegnativa per la nostra vita.

Una colpa non basta confessarla.

Non basta neppure confessarla con sincerità e crudezza, è troppo poco!

Dalla colpa bisogna uscire: è questo il problema.

L’anima del sacramento è pentirsi, è rinnovarsi, è iniziare una vita nuova”.

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