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Parrocchia Mater Dei
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Mons. Filippo Iannone ha presieduto la celebrazione di presentazione del nuovo parroco, Don Flavio Peloso.

Durante la celebrazione della Messa di domenica 16 ottobre, alle ore 10.30, mi è stato conferito il mandato di Parrocco della "Mater Dei" dal Vescovo vicegerente di Roma, mons. Filippo Iannone. Hanno concelebrato una ventina di sacerdoti, con molti parrocchiani e tanti ragazzi.

Dopo il canto e la processione di entrata, accompagnata da sei Laici del Consiglio Pastorale, Don Cristiano Castellaro, viceparroco, ha dato il benvenuto al Vescovo, cui è seguito l’omaggio floreale di alcune bambine, una delle quali al microfono ha detto con voce sicura: “Grazie, Vescovo, per averci regalato Don Flavio”. Il grazie a nome della Parrocchia è stato espresso da Andrea Bozzoni.

È subito iniziato lo speciale rito del mandato pastorale.
“La nostra Comunità Parrocchiale di Santa Maria Mater Dei – ha introdotto mons. Iannone -, riunita nel giorno del Signore, vive un momento di particolare gioia e solennità, perché riceve dal Vescovo il suo nuovo parroco nella persona del sacerdote Don Flavio Peloso, orionino. Nella successione e nella continuità del ministero si esprime l’indole pastorale della Chiesa, in cui Cristo vive e opera per mezzo di coloro ai quali il Vescovo affida una porzione del suo gregge”.

Dopo che Don Aurelio Fusi, superiore provinciale degli Orionini, ha letto il Decreto di nomina del nuovo Parroco, datato 1° settembre 2016 e firmato dal card. Agostino Vallini, il Vescovo ha pronunciato la solenne benedizione del nuovo Parroco e della comunità affidatagli: “Guarda con paterna benevolenza il nuovo parroco, Don Flavio Peloso, a cui affidi un’eletta porzione del tuo gregge; fa’ che la Comunità Parrocchiale di Santa Maria Mater Dei, cresca e si edifichi in tempio santo del tuo Spirito e renda viva testimonianza di carità, perché il mondo creda in te ed in colui che hai mandato, il Signore nostro Gesù Cristo”.

Ad indicare la cura della comunità cristiana della Parrocchia, sono passato in mezzo all'assemblea benedicendo tutti con l’acqua santa e poi ho incensato l’Altare, il Crocifisso e l’immagine della Madonna Mater Dei. La cura della Presenza del Signore e il bene dei fedeli sono i due compiti affidati al parroco.
Altro momento significativo è stata la Professione di fede che ho pronunciato da solo e a cui hanno fatto coro i fedeli intercalando le parole del Credo e cantando “Credo in te Signore”.

All’omelia, mons. Filippo Iannone ha ricordato il servizio prezioso reso dal parroco alla comunità cristiana, chiamata all’unità e alla collaborazione per essere segno credibile di Cristo.

Il clima della celebrazione è stato gioioso, con canti, sorrisi dei più piccoli, volti commossi e soddisfatti dei più grandi. La parrocchia si ritrova finalmente unita insieme al nuovo parroco, dopo mesi di transizione. E anch'io sono tanto contento di stare qui con voi.

Al termine della Messa, ho improvvisato alcune parole di ringraziamento verso il vescovo Iannone, il Vice Parroco, i Confratelli e quanti sono intervenuti alla celebrazione. Ho chiesto a tutti di aiutarmi a fare il Parroco, non solo con la collaborazione, ma anche chiedendomi quello che di più caro e importante posso darvi: la Messa, la Confessione, il Catechismo, il consiglio per capire la vita con Gesù, la benedizione dei malati, il conforto per i morti, l'aiuto a chi è nel bisogno, l'incontro anche con chi non viene in chiesa.
La Parrocchia - cioè noi - possa essere uno spazio di vita bella e buona secondo il Vangelo, in tutti i suoi aspetti.
La perla più bella è venuta quando, dialogando con i ragazzi, mi sono sentito dire che il Vescovo è “il nonno” perché il Parroco è “il padre” della famiglia parrocchiale. In fondo è proprio vero, non tanto per l’età, ma perché è il Vescovo che ha “generato” il sacerdote mediante l’ordinazione sacerdotale.

Dopo la Messa, la nostra festa è continuata nel “giardino dei gentili”, antistante la chiesa, ove è stato preparato un buffet per tutti. Il bel sole e il clima mite, degno delle ottobrate romane, ha reso tutto più bello e caloroso.
E' stata per molti una giornata indimenticabile. A iniziare da me me.
E ora, Ave Maria e avanti!
Cari Parrocchiani, sono arrivato tra voi la domenica 7 agosto e ho celebrato la Messa, quel giorno, con 27 persone in tutto. Ma vi ho visto tutti fin da allora e ho cominciato a tenervi tutti nel mio cuore e attorno all'altare.
Dio vi benedica.
Don Flavio Peloso

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