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Parrocchia Mater Dei
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Riconobbe quelle apparizioni in cui la Vergine Maria confermò con le sue parole il dogma dell'Immacolata concezione.

Don Orione conobbe, riconobbe e fu devoto

della Madonna apparsa a Lourdes

 

 

È consistente la documentazione che presenta la stima e la devozione di San Luigi Orione verso le apparizioni della Madonna a Lourdes del 1854.

Egli collegava sempre le apparizioni di Lourdes al dogma dell’Immacolata Concezione. “Il 18 Dicembre 1854 l’angelico Pio IX in S. Pietro, dinnanzi a un’imponente assemblea di parecchie centinaia di Vescovi, promulgava il dogma dell’Immacolata Concezione. La Vergine appariva poi, quattro anni dopo a Lourdes e diceva: «Io sono l’Immacolata Concezione!»”.

L’Immacolata, titolo mariano caro a Don Orione. “A chi è dedicata la Congregazione della Piccola Opera? A chi è dedicata la Piccola Opera della Divina Provvidenza? Si legge, nelle prime nostre Regole, questo passo: “La Piccola Opera della Divina Provvidenza è dedicata al nostro Dio e Redentore Gesu’ Cristo ed alla Beata Vergine Maria Immacolata”.

Volle la benedizione eucaristica dei malati al Santuario della Madonna della Guardia per far rivivere questo evento come a Lourdes.

Era fiducioso nell’intercessione della Madonna di Lourdes che accompagnava con il segno dell’acqua.“Al conte Crivelli ho detto la Messa in camera; fa la Comunione… Stamattina gli ho dato un altro po' di acqua della Madonna di Lourdes” (15, 125).“Oggi‚ il 50° Anniversario dell’ultima apparizione a Lourdes: daremo la benedizione e pregheremo anche per voi”, scrive a Don Gaspare Goggi malato gravemente, il 16.7.1908.

Di Lourdes Don Orione ricorda sovente e prima di tutto il messaggio: preghiera, penitenza e purezza. Prendeva spunto per inculcare la pia pratica del Rosario. “L’Immacolata, quando apparve a Lourdes alla Beata Bernadetta, apparve tenendo fra le sue dita e facendo passare, recitandola, la santa corona del Rosario; e una pia usanza vuole che tutti i religiosi abbiano il santo Rosario al fianco e che tutti i giorni recitino questa grande preghiera, divenuta più popolare”, disse parlando alle sue Suore l’8.12.1927.

Egli sapeva e parlava dei miracoli che avvenivano a Lourdes.

Si serviva dell’acqua scaturita presso la grotta di Massabielle per alimentare la devozione.  “Io sono qui presso il Conte Servanzi, malato grave, al quale già ho somministrato anche gli estremi Sacramenti. Gli ho dato stanotte a bere l’acqua di Lourdes”.

Gli fu cara la data dell’11 febbraio e ad essa legò vari eventi.

In quel giorno e quasi alla stessa ora, l’11 febbraio 1858, i suoi genitori Vittorio e Carolina si sposarono a Pontecurone.

L’11 febbraio 1903, “Festa dell'Apparizione della SS. Vergine Immacolata”, Don Orione scrisse la domanda di approvazione e il Piano e programma” della Piccola Opera della Divina Provvidenza.

L’11 febbraio 1904, volle l’apertura della prima casa della Piccola Opera in Brasile e in America Latina, a Mar de España, Brasile.

L’11 febbraio 1922, Don Orione prende possesso della prima casa in Argentina, a Victoria, e celebra la prima Messa nella chiesa di N.S. de la Guardia.

L’11 febbraio 1938 fece iniziare il primo Noviziato dell’Argentina, a Claypole.

Vale la pena anche ricordare che l'ultima Messa di Don Orione, a Sanremo, Villa Santa Clotilde, fu celebrata, nel mattino del 12 marzo, ai piedi della statua della Vergine Immacolata di Lourdes.

Don Orione fu promotore e diffusore della grotta di Lourdes in varie sue case. Ne volle una a Villa Moffa (Cuneo), al Piccolo Cottolengo di Claypole (Argentina), a Niteroi (Rio de Janeiro)e nella casa di Via Bosco a Genova

Contento dei pellegrinaggi a Lourdes che raccomandò e incoraggiò. Desiderò andare egli stesso pellegrino a Lourdes. Doveva andarvi nel 1911 con un pellegrinaggio di Tortona, nel 1930 con un pellegrinaggio di Genova (“Oh quanto desidererei venire anch’io a Lourdes! Mi unirò in ispirito”); doveva sostarvi di ritorno dal viaggio in Brasile nel 1922; ma non risulta che egli sia mai andato a Lourdes 

Aveva desiderio anche di aprire una casa a Lourdes. C’era anche un progetto. “Molto mi piacerebbe avere una Casa in Francia e a Lourdes, ma costano troppo. Se e quando la Immaculada de Lourdes vorrà che la mia Congregazione si stabilisca vicino alla Grotta manderà qualche Provvidenza”, scrive nel maggio 1937.

Sul Bollettino della Madonna della Guardia del 15 febbraio 1934, scrive:

Sono ora 75 anni dacché Maria Immacolata è apparsa a Lourdes, a quella semplice e pia Bernadetta che da poche settimane la Chiesa ha innalzato all’onore degli altari.

Giorni lieti e benedetti quelli e questi giorni che ci parlano della materna bontà della  Santa Madonna, del privilegio singolarissimo e dei doni onde fu arricchita, e ci trasportano e infervorano all’amore  di Lei.

Bello e degno onorare Maria Immacolata e santa più che creatura, sia nella canonizzazione della Bernadetta sia nel 75.mo anniversario delle apparizioni di Lourdes!

La Benedetta fra le donne volle apparire tutta bianco vestita, e all’umile fanciulla disse: Io sono l’Immacolata Concezione!

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